Grassi contro Magri

Per cambiare la mia alimentazione e migliorare il mio stile di vita, mi sono avvalsa della mia unica, speciale e insostituibile personal trainer, ma anche di studio individuale e … di alcuni fatidici, immancabili, affollati, gruppi su Facebook. In particolare, ne seguo tre, che non nomino: uno che affronta seriamente il tema del fitness casalingo e non, uno che  aiuta a tenere sotto controllo la propria alimentazione grazie a una App abbastanza conosciuta, e infine un terzo che ha un approccio un po’ più scientifico e meno casereccio su argomenti quali allenamento, alimentazione adeguata, potenziamento e motivazione.

Ebbene, non voglio annoiarvi, ma ieri mi sono imbattuta in una situazione allucinante: una ragazza riportava la propria foto e le proprie misure in peso e in altezza, chiedendo aiuto perché, come da foto, vedeva una pancetta che non le piaceva. Le misure ve le riporto a memoria, ma non importa la precisione, conta la situazione: peso 54 kg e altezza 168 cm. Ebbene: la ragazza in questione è stata giudicata, e quasi derisa, anche in virtù del fatto che qualcuno era andato a sbirciare il suo profilo. Le hanno scritto che la sua richiesta non aveva senso, che i VERI problemi erano altri, che era TROPPO magra, che non aveva motivo di lamentarsi e chi più ne ha più ne metta. Premesso che anche le persone magre hanno bisogno di consigli e hanno tutto il diritto di vedersi male, ancora una volta non riuscivo a capacitarmi di quanta acidità e cattiveria ci fosse sui social. Talvolta confrontarsi è utilissimo. In altri casi può anche generare malessere. Ho scritto in privato a questa persona (che ci era rimasta malissimo) e mi sono sentita di dirle che secondo me  dovrebbe iniziare a lavorare sul proprio corpo avvalendosi di specialisti seri e le ho inviato due link:

https://www.my-personaltrainer.it/Bia.htm

 

https://www.projectinvictus.it/ricomposizione-corporea/

 

Il primo si riferisce alla BIA, la bioimpedenziometria. Tramite un macchinario, essa misura la nostra composizione corporea. Utilissima, sia per verificare i cambiamenti, sia per capire bene il nostro punto di partenza. Da esso infatti, un bravo personal trainer può impostare un ottimo lavoro. La misurazione è rapida, indolore e viene effettuata in palestre, centri di medicina dello Sport, istituti di analisi. Nel caso della ragazza troppo magra, può essere utile per comprendere la percentuale di massa grassa e massa muscolare. Perché una persona magra non è priva di massa grassa e può vedersi male se i suoi muscoli non sono tonici. Continuare a dimagrire non è la soluzione. Vi ho dimostrato, spero, che magrezza non è sinonimo di forma fisica ottimale. In assenza di un piano di allenamento, una persona secca può vedersi male e desiderare di migliorare. Aumentando la propria massa muscolare, potrebbe registrare un aumento di peso, ma ottenere un corpo più tonico e più rispondente ai propri obiettivi.

Per quanto mi riguarda, non ho ancora ottenuto il mio peso forma, ma ci lavoro, seguendo allo stesso tempo un piano di allenamento mirato a rafforzare articolazioni, muscoli e flessibilità.

Cara ragazza magra, non ti curare dei commenti e lavora per il tuo obiettivo!

Care donne grasse che commentate sui social con tono sarcastico, cercate di comprendere che l’acidità non fa bene.

Buon Anno.

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Suvvia, un po’ di flessibilità!

Quando mi sono iscritta in palestra a circa cinquant’anni, ho effettuato alcuni test. Uno di questi riguardava la flessibilità. Ci si siede, collegati a un macchinario e, utilizzando una leva, ci si allunga il più possibile, mantenendo le gambe distese e i piedi a martello. Ebbene, i miei risultati erano a dir poco sconfortanti. Erano anni che non svolgevo alcuna attività fisica! In pratica, i muscoli, non allenati, non si allungano.

Seguite il link su Wikipedia per la definizione esatta.

Ma non è soltanto una questione di allenamento, perché lo stretching assume un ruolo molto importante nel miglioramento di questa caratteristica. Senza contare che il grasso corporeo non aiuta… Dopo una certa età, siamo meno flessibili.  Ho già scritto dell’esempio di allacciarsi le scarpe a 80 anni.

Stavo dicendo che ero un caso disperato. La buona notizia è che non esistono “casi disperati”. Dopo qualche anno di lavoro intenso, ho mollato tutto, ma per fortuna due anni fa ho ripreso ad allenarmi seriamente e sono riuscita anche a perdere anche una ventina di chili, il che non guasta, specialmente quando la soddisfazione di non frequentare più il reparto taglie forti ti spinge a lavorare ancora di più.

Al termine di ogni allenamento, faccio stretching tenendo le gambe in alto su una macchina che permette di regolare sia l’inclinazione delle gambe che la posizione del piede. Su questa macchina c’è una misurazione in gradi. Quando la usai la prima volta, dieci anni fa, il massimo dell’inclinazione da me raggiunta era di 44 gradi. Per cui mi sono sempre divertita a osservare il mio livello di flessibilità, dato che sarebbe potuto solo migliorare! Oggi sono stata comodamente sdraiata con le gambe inclinate di 85 gradi. E se non sono soddisfazioni queste…

Per maggiori informazioni:

My personal trainer

Project Invictus

 

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Sta’ attenta!

Certo, non è semplice decidere di cambiare stile di vita dopo i cinquant’anni.

Non é semplice iscriversi in palestra e mettersi a lavorare seriamente. Ma questo non significa che sia impossibile, né che esistano dei pericoli per la salute. Il vero pericolo per la salute è la sedentarietà.

Allora, quando ho iniziato a fare i primi circuiti con la mia Personal Trainer, capitava che lei mi filmasse per mostrarmi inesattezze nei movimenti o per ricordarmi come dovevo usare la schiena in determinati esecuzioni. Così, con orgoglio, ho condiviso sui social qualche piccolo video. Non l’avessi mai fatto! “Sta’ attenta!”Alla tua età è pericoloso!” “Ma cosa ti sei messa a fare!”.

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2016 – 2018

Quando ho iniziato, avevo due fastidi: la schiena, a causa di uno schiacciamento di una vertebra molti anni fa, e un menisco che aveva subito un trauma in un incidente in motorino. Ebbene, col tempo, lavorando sul rafforzamento muscolare, ci sono stati notevoli miglioramenti, grazie a un lungo lavoro di attivazione e di corrette posizioni. “Non posso farlo” si è trasformato in “Posso e ci lavoreremo”.

Perdere massa muscolare è dannoso per il metabolismo perché esso si rallenta. Quindi potete ben immaginare cosa possa comportare sopra i cinquant’anni. Se non lavoriamo sulla muscolatura, accumuliamo più massa grassa, anche se la nostra alimentazione è abbastanza sana. Una mia cara amica ha settant’anni, non ha mai lavorato sulla propria muscolatura, mangia bene,  e adesso, nonostante sia assolutamente in forma dal punto di vista del peso, comincia ad accusare problemi nel sollevare il nipotino. E vi pare poco?

Un’altra perla della mia PT: dobbiamo allacciarci le scarpe anche a ottant’anni!  E per allacciarsi le scarpe si intende non essere costretti a sedersi per farlo. Non mi vergogno a dire che quando ho iniziato, avevo pochissima flessibilità… E non oso pensare quale fosse la mia età metabolica.

Quindi, a dispetto di quello che possono dirci gli amici, sarebbe bene trovare la motivazione per mettersi d’impegno e cambiare il proprio stile di vita. Meglio se aiutati da una persona competente, perché se all’inizio non si è allenati e siamo in sovrappeso, non è prudente affidarsi al fai da te.

 

 

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